Utilizzo del vento da tempi antichi
L’energia eolica vanta una storia affascinante che affonda le sue radici in tempi antichissimi, quando le prime civiltà, come quella mesopotamica, iniziarono a sfruttare la forza del vento per scopi pratici, come il movimento delle acque dei fiumi o la macinazione del grano. Il primo mulino a vento risale addirittura al 2000 a.C. in Babilonia, segnando la nascita delle prime applicazioni pratiche del vento.
Oggi, l’energia eolica è una delle fonti principali di energia rinnovabile. Una delle realizzazioni più imponenti si trova nel parco eolico di Burbo Bank, nel mare di Liverpool, dove è stata installata la turbina eolica più grande del mondo. Alta ben 195 metri, circa tre volte e mezzo l’altezza della Torre di Pisa. Questa turbina offshore ha pale lunghe 80 metri. Le quali quando girano tracciano una superficie di 21.124 metri quadrati,
Questo straordinario progresso, che va dai semplici mulini a vento delle antiche civiltà fino alle gigantesche turbine offshore, racconta il lungo cammino dell’umanità nella ricerca di soluzioni sempre più efficienti e sostenibili per sfruttare la potenza del vento.

Evoluzione tecnologica del settore eolico
Nel ‘900, gli studi sull’energia eolica iniziano a convergere con le innovazioni nel campo dell’aeronautica, con un focus particolare sul perfezionamento delle eliche e sull’ottimizzazione dei motori. Nel 1920 fu sviluppata la turbina eolica Darrieus, la prima con asse verticale, conosciuta anche come “eggbeater” per la sua forma simile a un frullino. Il rotore, dotato di lame sottili disposte a semicerchio, si attivava con venti superiori ai 10 km/h, raggiungendo velocità superiori ai 70 km/h.
Questa innovazione, insieme ad altri sviluppi tecnologici, ha posto le basi per le turbine moderne, molto più efficienti e potenti. Le turbine attuali, con pale orizzontali di oltre 100 metri, catturano il vento anche a basse velocità e sono progettate per adattarsi alle condizioni ambientali specifiche, migliorando ulteriormente l’efficienza.

La diffusione globale dell’eolico
Oggi, 84 paesi utilizzano l’energia eolica nelle loro reti elettriche. La Cina è il principale produttore, con oltre 328 GW di capacità installata nel 2023, seguita dagli Stati Uniti con 132 GW.
Questi numeri evidenziano il ruolo cruciale dell’energia eolica nella transizione verso un futuro più verde. In Europa, la Germania è il terzo produttore mondiale, raggiungendo oltre 64 GW nel 2023. Il Regno Unito ha raggiunto i 27,1 GW di cui 12,7 GW provengono da parchi offshore. La Danimarca ottiene il 67% della sua elettricità da fonti rinnovabili, in gran parte dall’eolico. La Spagna, con 27,5 GW di capacità installata, fornisce oltre il 23% della sua elettricità tramite energia eolica, posizionandosi tra i primi cinque paesi al mondo.
Paesi in crescita come l’India ed il Brasile stanno facendo anch’essi passi significativi nell’adozione di questa tecnologia. L’India ha superato i 40 GW di capacità, rispondendo alle crescenti esigenze energetiche della sua popolazione e migliorando l’accesso all’elettricità nelle zone rurali. Il Brasile, con 21,2 GW nel 2023, è il settimo paese al mondo per capacità installata, grazie al clima favorevole delle sue regioni costiere.
Con la crescente adozione dell’energia eolica in tutto il mondo, questa risorsa sta diventando, quindi, un pilastro fondamentale per una transizione energetica sostenibile a livello globale.

